SUPERBONUS 110%

Superbonus

Con le nuove disposizioni del cd. “Decreto Rilancio”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, è possibile migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione gratis.

Anzi, ricevendo persino in regalo il 10% aggiuntivo delle spese sostenute. Un provvedimento senza precedenti che cambia in meglio le condizioni - già estremamente convenienti - del vecchio Ecobonus al 50 o al 65%, che resta comunque sfruttabile per i lavori non compresi nel nuovo super incentivo.


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Cosa è cambiato con il Superbonus 110%?

Analizziamolo nel dettaglio.

La maxi-agevolazione è riservata ai contribuenti Irpef proprietari di unità adibite ad abitazione.

I contribuenti possono beneficiare della detrazione per gli interventi realizzati su un massimo di due unità (vi rientrano quindi anche le seconde case).

L’incentivo è inoltre riservato ai lavori che interessano condomìni ed edifici unifamiliari oppure unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano però funzionalmente indipendenti e dispongano di almeno un accesso autonomo dall’esterno.

Gli oneri da parte dei titolari della detrazione devono essere sostenuti a partire dall’ 1 luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, attuale periodo di validità della disposizione.

Sconto in fattura e cessione del credito con il Superbonus al 110%

La novità sostanziale introdotta con il Decreto Rilancio riguarda la percentuale di detrazione fruibile, che passa al 110% sia per l’Ecobonus sia per il Sismabonus destinato a interventi per la riduzione del rischio sismico, nonchè la ripartizione della stessa che diminuisce a cinque rate annuali di pari importo (con il vecchio Ecobonus erano dieci).

Ma c’è di più. È stata reintrodotta, infatti, la possibilità per i privati di optare, in sostituzione del credito d’imposta, di uno sconto immediato in fattura da parte del fornitore delle opere pari al 100% del costo complessivo: in questo caso non si sborsa nulla e il costo totale viene anticipato dal fornitore. Anche il privato potrà inoltre cedere il credito alle banche, per esempio per rimborsare il prestito che verrà utilizzato per pagare l’impresa che realizza l’intervento.

Gli interventi che consentono di accedere al Superbonus

Per quanto riguarda gli interventi ammissibili alla maxi detrazione, c’è una condizione importante: è necessario che questi determinino il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio oppure, ove questo non sia possibile per le caratteristiche dell’immobile, si deve ottenere la classe energetica più alta possibile.
Il passaggio di classe energetica deve essere certificato attraverso la presentazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (ante e post operam). Ricordiamo che le classi energetiche degli edifici sono dieci, dalla G, la meno efficiente, fino all’A4. Ma questa non è l’unica limitazione.

Per accedere al Superbonus 110%, infatti, nei lavori deve essere obbligatoriamente previsto uno di questi interventi, definiti "principali" o "trainanti":

  • isolamento termico dell’involucro edilizio tramite cappotto termico, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda; il limite di spesa è di 50.000 euro per le abitazioni unifamiliari o indipendenti e di 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità che compongono l’immobile nel caso di condomìni (che salgono a 40.000 euro per condomìni da 2 a 8 unità);
  • sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento con caldaie a condensazione classe A oppure a pompa di calore (solo pompe di calore nel caso delle abitazioni unifamiliari), compresi gli impianti ibridi e geotermici, con limite di spesa di 30.000 euro per le abitazioni unifamiliari o indipendenti e di 15.000 euro moltiplicati per il numero delle unità che compongono l’immobile nel caso di condomìni (che salgono a 20.000 euro per condomìni da 2 a 8 unità).

Riassumendo: solo facendo almeno uno dei due interventi sopra descritti che accedono al Superbonus si possono far rientrare nel perimetro del 110% anche tutti gli altri eventuali interventi previsti dal vecchio Ecobonus (definiti “secondari” o “trainanti”). Sempre se fatti in concomitanza con uno dei due interventi principali, sono dunque detraibili al 110% anche i costi per:

  • installazione di moduli fotovoltaici (con tetto si spesa di 48.000 euro e vincolo di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale);
  • installazione di impianti di accumulo elettrico da abbinare agli impianti fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica delle batterie delle auto elettriche;
  • impianti di microcogenerazione;
  • rifacimento delle facciate.

Senza cappotto termico o caldaia nuova, tutti questi interventi possono comunque accedere al bonus valido in precedenza (50, 65 o 75%) a seconda della soluzione.

Le nostre soluzioni

Energia S.p.A. fornisce tutti gli elementi impiantistici per raggiungere l’obiettivo del miglioramento della prestazione energetica necessario all’ottenimento del Superbonus.

Infatti, la nostra gamma di prodotti comprende sia i componenti trainanti richiamati direttamente dal Decreto Rilancio, come le caldaie a condensazione o le pompe di calore, sia tutti gli interventi abbinabili a quelli principali come i pannelli fotovoltaici e le colonnine di ricarica elettrica, i pannelli solari termici e la VMC.

Nella maggior parte dei casi, quando l’edificio presenta una classe energetica bassa, sarà possibile raggiungere il doppio salto di classe senza necessariamente intervenire sull’involucro ma sostituendo il generatore di calore (per esempio con una Pompa di Calore Ibrida) ed installando se non presente, l’impianto fotovoltaico e/o il sistema di accumulo, che in questo caso possono a loro volta beneficiare della detrazione al 110% in quanto abbinati a un intervento "trainante".

FAQ

1) L’intervento principale può essere eseguito da solo, senza interventi secondari?
Si, ma deve essere raggiunto per l’edificio un incremento di almeno 2 classi energetiche.

2) Quali sono i tetti di spesa sommabili? Nel senso, i 48.000€ del fotovoltaico si possono sommare ai 30.000 delle PDC?
Per gli interventi è previsto un limite di spesa; ad esempio 30.000 per la sostituzione del generatore di calore esistente con una pompa di calore, 48.000 per l’installazione di un impianto fotovoltaico che però ha anche un limite specifico pur se non è espressamente descritto dal Decreto; fermo restando i limiti unitari, i due tetti di spesa sono sommabili.

3) Cosa si intende per edifici unifamiliari?
Si intendono le case (ville) singole. E’ importante sottolineare che per questa categoria di immobili, la super detrazione è applicabile se l’edificio è adibito ad abitazione principale od a seconda casa (con il limite massimo di due unità per ciascun beneficiario).

4) Quali costi è possibile portare in detrazione?
Il Superbonus si applica a tutte le spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Possono dunque rientrare nell’incentivo anche i lavori iniziati prima di tale data purché rispettino i requisiti previsti dalle norme ed a condizione che le spese siano appunto sostenute entro il periodo previsto.
Stessa considerazione può essere effettuata per i costi relativi:
  • all’impresa di costruzione;
  • ai materiali;
  • alla progettazione

PDF scaricabili Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34



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Art. 119 Icona pdf
Art. 121 Icona pdf
DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 Icona pdf
Guida Ufficiale Superbonus 110% Icona pdf
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